Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post
2 febbraio 2011
Quando la morte ti gira attorno
Era già accaduto quest'estate: a pochi passi da casa mia qualcuno moriva in bicicletta schiacciato da un'auto come ogni giorno capita tante, troppe volte ormai. Ed oggi, di nuovo, anche se stavolta non in bici ma a piedi, qualcun'altro perde la vita per colpa dell'ennesimo automobilista che non si rende conto di avere per le mani un'arma pericolosissima e che, con la superficialità di chi affonda il piede sull'acceleratore per centrare quel giallo all'ultimo secondo, manda all'altro mondo il povero disgraziato di turno che è capitato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Peraltro, sempre su strade che, anche se meno di frequente, mi è capitato di percorrere. Per quanto ancora riuscirò a scamparla?
Etichette:
bicicletta,
milano,
morire per una cazzata
6 ottobre 2010
Appunti ciclici
Stasera, prima di cena, sono passato in ciclofficina alla ricerca di una nuova bici a bacchetta da restaurare, dato che questa, qualche traditore infame, me l'ha sottratta, nonostante il biglietto che avevo regolarmente lasciato sul telaio.
Forse sono capitato meglio, anche perchè su questa pare che qualcuno ci stesse già lavorando (e spero non si rifaccia vivo, perchè ormai era priva di cartellino) e il movimento centrale, lo sterzo e il mozzo posteriore sono già apposto. I cerchi sono dritti e con tutti i raggi al loro posto. Restano da fare il mozzo anteriore, un sellino da recuperare e i freni, che sono totalmente mancanti...e su questi sono totalmente ignorante purtroppo, spero di trovare qualcosa in rete o di incontrare qualche mente illuminata perchè non so proprio da che parte iniziare.
A breve pubblicherò qualche foto, anche se già so che purtroppo questa nuova biga nulla avrà a che spartire con la splendida maestosità della Umberto Dei che avevo recuperato a luglio. Ma renderà la mia vita un po' più vintage, questo è sicuro.
Sulla strada del ritorno poi ho recuperato da una povera mountain bike incidentata che giaceva abbandonata sin da prima dell'estate in una rastrelliera dalle parti di Porta Venezia ciò che restava di ancora utilizzabile dopo che già qualcun altro l'aveva ampiamente depredata. Due paia di Cantilever Shimano in ottimo stato, un deragliatore e un cambio perfettamente funzionanti completi di comandi e guaine, che andranno a sostituire i componenti ormai troppo usurati del mio velocipede mantovano. Sia pace all'anima sua. Sono certo che dall'alto del paradiso delle biciclette sta guardando orgogliosa come parti di lei stiano ora vivendo (o per vivere) nel pieno delle loro forze in altri telai.
Forse sono capitato meglio, anche perchè su questa pare che qualcuno ci stesse già lavorando (e spero non si rifaccia vivo, perchè ormai era priva di cartellino) e il movimento centrale, lo sterzo e il mozzo posteriore sono già apposto. I cerchi sono dritti e con tutti i raggi al loro posto. Restano da fare il mozzo anteriore, un sellino da recuperare e i freni, che sono totalmente mancanti...e su questi sono totalmente ignorante purtroppo, spero di trovare qualcosa in rete o di incontrare qualche mente illuminata perchè non so proprio da che parte iniziare.
A breve pubblicherò qualche foto, anche se già so che purtroppo questa nuova biga nulla avrà a che spartire con la splendida maestosità della Umberto Dei che avevo recuperato a luglio. Ma renderà la mia vita un po' più vintage, questo è sicuro.
Sulla strada del ritorno poi ho recuperato da una povera mountain bike incidentata che giaceva abbandonata sin da prima dell'estate in una rastrelliera dalle parti di Porta Venezia ciò che restava di ancora utilizzabile dopo che già qualcun altro l'aveva ampiamente depredata. Due paia di Cantilever Shimano in ottimo stato, un deragliatore e un cambio perfettamente funzionanti completi di comandi e guaine, che andranno a sostituire i componenti ormai troppo usurati del mio velocipede mantovano. Sia pace all'anima sua. Sono certo che dall'alto del paradiso delle biciclette sta guardando orgogliosa come parti di lei stiano ora vivendo (o per vivere) nel pieno delle loro forze in altri telai.
Etichette:
bacchetta,
bicicletta,
ciclofficina,
milano
21 giugno 2010
La cronoscalata meneghina
Domenica scorsa ho fatto un giretto in bici al Monte Stella (Milano). È una specie di collinetta artificiale sulla quale è stato realizzato un parco nel secondo dopoguerra. L'altezza è parecchio modesta (45 m sul livello della città). Eppure è davvero divertente come i milanesi si sentano davvero tra i sentieri dell'Alto Adige o tra il fango delle prealpi Orobiche cercando di scalare questa vetta maestosa. Ed è uno spasso vedere come ci credono, con le tutine aderenti da ciclista, il caschetto che non si sa mai, le gomme tassellate, il telaio in carbonio e i freni a disco...e la borraccia eh, che quando si arriva in cima bisogna integrare un po' di liquidi con un goccio di Gatorade!
Etichette:
milano,
Monte Stella,
mtb
23 maggio 2010
Flash mob a Milano
Scopro solo adesso che tra poco meno di un'ora esatta si scatenerà una fantastica battaglia dei cuscini a Milano, in piazza Leonardo da Vinci (MM2 Piola) alle 16.15. Chi può, vada. Se se solo l'avessi saputo prima...
Etichette:
battaglia dei cuscini,
flash mob,
milano
23 marzo 2010
19 marzo 2010
Prima vennero
Als die Nazis die Kommunisten holten,
habe ich geschwiegen,
ich war ja kein Kommunist.
Als sie die Sozialdemokraten einsperrten,
habe ich geschwiegen,
ich war ja kein Sozialdemokrat.
Als sie die Gewerkschafter holten,
habe ich geschwiegen,
ich war ja kein Gewerkschafter.
Als sie mich holten,
gab es keinen mehr, der protestieren konnte.
(di Martin Niemöller)
Stiamo lentamente rinunciando, giorno dopo giorno, a tanti pezzettini di libertà e diritti.
Etichette:
diritti civili,
milano,
razzismo
3 marzo 2010
La croce non mi da fastidio
Etichette:
lombardia,
milano,
pdl,
Prosperini,
punti di vista
14 febbraio 2010
Candida candida
"Il nostro punto è sempre: legalità ed accoglienza, purtroppo negli ultimi anni dal centrosinistra sono state veramente spalancate le porte ed è difficile governare un fenomeno come questo quando non si calcolano quelle che possono essere le ricadute di una politica di immigrazione così come quella che è stata fatta dal centrosinistra"Credo abbia imparato dal Principale: se le spari grosse ma fai la faccia seria e convinta, ci credono tutti. E infatti, la giornalista del Tg2 delle 20.30 manco si azzarda a chiederle chi cavolo ha governato, nell'ordine, il Comune di Milano (Lega, Forza Italia e Pdl ininterrottamente dal 1993), la Provincia (Forza Italia e Pdl dal 1999 esclusa la pausa 2004-2009 con Penati), la Regione (ci prepariamo a correre verso il ventennio formigoniano, saldamente in sella dal 1995). Evidentemente è tutta colpa di Prodi, che in 722 giorni di governo ha fatto catapultare in Italia milionate di immigrati clandestini.
Etichette:
clandestini,
immigrazione,
milano,
politica
Veramente un grand'uomo
Scopro con un po' di ritardo (dopo averci fatto caso su Il Fatto Quotidiano di venerdì scorso), voci riguardo a quel galantuomo di Camillo Milko Pennisi che, non pago di essersi fatto arrestare in flagranza di reato mentre intascava una mazzetta da 5000 euro infilati in un pacchetto di sigarette (ulteriore conferma che il fumo fa molto male!) per "sveltire" una pratica urbanistica, ha anche cercato di fuggire e liberarsi della patata bollente.
Invece di avere l'onestà di farsi arrestare come avrebbe dovuto fare un rappresentante delle istituzioni, seppur scoperto con le mani nella marmellata, se ne è scappato in pieno stile ladro di galline.
Encomiabile poi, la solidarietà incondizionata di sindaco e vicesindaco, che, come al solito, auspicano che Pennisi possa fare chiarezza al più presto sulla vicenda. Come se un arresto in una situazione del genere non fosse già di per sè abbastanza eloquente. Ma persone del genere non si dovrebbero semplicemente espellerere dal partito? Giusto per spazzare via qualsiasi dubbio, ecco.
Invece di avere l'onestà di farsi arrestare come avrebbe dovuto fare un rappresentante delle istituzioni, seppur scoperto con le mani nella marmellata, se ne è scappato in pieno stile ladro di galline.
Encomiabile poi, la solidarietà incondizionata di sindaco e vicesindaco, che, come al solito, auspicano che Pennisi possa fare chiarezza al più presto sulla vicenda. Come se un arresto in una situazione del genere non fosse già di per sè abbastanza eloquente. Ma persone del genere non si dovrebbero semplicemente espellerere dal partito? Giusto per spazzare via qualsiasi dubbio, ecco.
Iscriviti a:
Post (Atom)


