28 settembre 2010
Senza Donne
Questo video (fino al minuto 10) lo dedico a tutti i miei cari amici (acquisiti, per merito di Giovanni) che lavorano o presto lavoreranno nel campo della grafica, pubblicità e comunicazione. Una rivista, uno spot, un sito web possono essere visti da migliaia di persone e per quanto marginale possa essere il lavoro di un grafico, deve sempre tenere a mente che il suo lavoro può condizionare e influenzare la cultura e la coscienza della gente. Si può essere geniali e creativi senza bisogno di essere volgari, e tantomeno bacchettoni, ovviamente. Ma pare che in Italia spesso ce ne dimentichiamo, in favore di stereotipi e culto del macho latino. Naturalmente, questa è solo una parte dell'ennesimo ottimo lavoro (domenica scorsa si parlava di donne e pari opportunità) del bravissimo Riccardo Iacona, ogni domenica su Raitre alle 21, per ancora tre puntate di Presadiretta.
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22 settembre 2010
Una vera tv pubblica
A me Annozero non è che piaccia da morire, anzi, certe volte lo vedo fino alla prima pausa pubblicitaria e poi mi scoccio. Tanto è più o meno un talk show come gli altri, coi politici che si scannano e si parlano gli uni sugli altri. L'unica particolarità, è che a un certo punto parla un tale che per cinque dieci minuti dice un sacco di robe che ai più magari danno un po' fastidio, lo fanno sembrare un tizio supponente, che spara sentenze e che si crede il moralizzatore della tivù ma che purtroppo, sono tutte dei fatti, accaduti o accertati, avvenuti in televisione, scritti sui giornali, sul web o su motivazioni di sentenze depositate in tribunale e non i pensieri di un opinionista di cui è pieno ogni canale. Ecco, forse è solo questo che procura un enorme fastidio a Masi e buona parte dei dirigenti della Rai, che continuano a mettere i bastoni tra le ruote ad una trasmissione che fa il 20% di share medio su tutta la stagione e che porta nelle casse della tv di Stato milioni di euro di introiti pubblicitari, perchè è di questo, che ad un'azienda (se davvero fosse tale), alla fine dovrebbe interessare. Mica solo se si parla dell'Isola dei Famosi...
5 settembre 2010
Disturbo ossessivo-compulsivo
Pare che a via Negri siano leggermente ossessionati dalla figura del Presidente della Camera, tanto da dedicargli una prima pagina al giorno dallo strappo di fine luglio ad oggi, serie che difficilmente sarà interrotta a breve. Dev'essere talmente insignificante in quanto a consenso elettorale che evidentemente vale proprio la pena accanirsi tanto contro di lui ogni giorno...
(via Mante)
(via Mante)
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Bonus ariano
Penso che arriverei anche a pagare per poter assistere alla scena e vedere l'espressione del sindaco di questo piccolo comune insubre mentre assegna il bonus che il suo comune ha deciso di concedere alle sole famiglie formate da coniugi italiani, a una delle tante, tantissime (ne conosco una pure io) famiglie di cittadini italiani non di origine che lo sono diventati dopo anni di residenza, e sono magari pure di colore. Perchè questa, secondo me, ha tutta l'aria di essere un'iniziativa razzista bella e buona.
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26 agosto 2010
Telefona con Gmail, tanto costa uguale
Stasera, appena aperta la posta su Gmail, un simpatico popup mi informava (come confermato poi sul blog ufficiale) di una grande novità. Da oggi è possibile, tramite l'apposito modulo integrato della chat di Gtalk, effettuare chiamate verso rete fissa e mobile a prezzi (a dir loro) vantaggiosissimi e - addirittura - gratuitamente per Canada e Stati Uniti.
Sta a vedere che ho trovato il modo di non pagare, o pagare poco, le chiamate verso i cellulari. In realtà, manco a dirlo, non c'è niente di nuovo sotto il sole, visto che i prezzi sono esattamente in linea con qualsiasi operatore di telefonia fissa, mobile o Voice-over-IP (uno a caso, skype) operante nello stivale italico, al netto di eventuali promozioni.
Al primo che mi spiega perchè mai dovrei spendere non meno di quanto mi costa già una chiamata a cellulare per una qualità che nel migliore dei casi (in quanto VoIP) non è peggiore di quella della rete telefonica, offro una media di Stella (una piccola, se è Davide).
Sta a vedere che ho trovato il modo di non pagare, o pagare poco, le chiamate verso i cellulari. In realtà, manco a dirlo, non c'è niente di nuovo sotto il sole, visto che i prezzi sono esattamente in linea con qualsiasi operatore di telefonia fissa, mobile o Voice-over-IP (uno a caso, skype) operante nello stivale italico, al netto di eventuali promozioni.
Al primo che mi spiega perchè mai dovrei spendere non meno di quanto mi costa già una chiamata a cellulare per una qualità che nel migliore dei casi (in quanto VoIP) non è peggiore di quella della rete telefonica, offro una media di Stella (una piccola, se è Davide).
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9 luglio 2010
Parole sante
”La politica è una brutta cosa”, “che me ne importa della politica”: quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina, che qualcheduno di voi conoscerà, di quei due emigranti, due contadini, che traversavano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime e il piroscafo oscillava: E allora questo contadino impaurito domanda a un marinaio: “Ma siamo in pericolo?”, e questo dice: “Se continua questo mare, il bastimento fra mezz’ora affonda”. Allora lui corre nella stiva svegliare il compagno e dice: “Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare, il bastimento fra mezz’ora affonda!”. Quello dice: ” Che me ne importa, non è mica mio!”. Questo è l’indifferentisno alla politica.
E’ così bello, è così comodo: la libertà c’è. Si vive in regime di libertà, c’è altre cose da fare che interessarsi alla politica. E lo so anch’io! Il mondo è così bello, ci sono tante cose belle da vedere, da godere, oltre che occuparsi di politica. La politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di
asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio
contributo alla vita politica.
È quando leggo pensieri come questo che mi accorgo che di politici degni di tal nome, in Italia, non v'è quasi più traccia. Ci sono solo mezzuomini, ominicchi e quaquaraquà che ci sguazzano, dentro la nostra indifferenza.
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1 luglio 2010
La bacchetta del matte
La settimana scorsa, in ciclofficina, ho recuperato il mezzo cadavere di una splendida bici con freni a bacchetta, che ho scoperto poi essere una pregiatissima Umberto Dei. Ai profani (e fino a qualche mese fa ero uno di loro) suonerà piuttosto anonimo, ma è un marchio che nel nuovo vende attorno ai mille euro al pezzo, suppergiù, di bici tipo quelle nella foto. Di lavoro ce n'è ma non sembra troppo, ad occhio. Il vero casino sarà sistemare i freni, dato che ho già visto che mancano dei pezzi e sulle bacchette sono assolutamente ignorante. Scrivo qui in modo da avere traccia di quando l'ho presa in carico. Non vedo l'ora di farmi una pedalata con questo gioiellino tra rotaie e pavè!
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